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Libri: La virtù dell’egoismo

La virtù dell'egoismoNon si puo’ parlare delle opere di Ayn Rand senza parlare di Ayn Rand il che solleva un forte problema non intendendo usare cosi’ questo spazio che evita per quanto possibile, di essere didascalico.
Rimando al fondo dell’articolo i link per approfondire l’argomento e invito a visitare randiano.wordpress.com che tramite estratti, frasi, pensieri, vuole condurre il lettore nella filosofia, nella teoria, nell’idea attraverso piccoli passaggi che come briciole, tracciano il percorso da seguire.
“La virtù dell’egoismo” raccoglie articoli e testi pubblicati dalla Rand tra il 1961 e il 1964 che approfondiscono e chiariscono alcuno dei concetti gia’ ampiamenti trattati nei romanzi “Noi vivi”, “La fonte meravigliosa” e “La rivolta di Atlante” e abbandonando la forma romanzo, l’approccio e’ piu’ concreto e teorico, linee guida e definizioni per il difficile intento di scardinare le subdole gabbie di uno strisciante collettivismo che e’ bene capire, non e’ e non deve essere la sola impostazione sociale possibile.
La Rand ha conosciuto la dittatura sovietica, ha vissuto sulla propria pelle la perdita di liberta’ e identita’, lo stritolamento individuale nella morsa del presunto bene comune perche’ annullando i beni conquistati, si annulla dell’individuo la ragione stessa d’esistere.
Le democrazie occidentali non sono da meno nel porre freni al singolo, nel limitarne prima le potenzialita’ intellettuali poi quelle economiche, infine relegandolo nella succube appartenenza a un societa’ di diritti immeritati dei quali solo pochi e solo i soliti possono beneficiarne.
Con molta chiarezza si esemplifica cio’ che anche Orwell aveva teorizzato, il metodo sistematico per pianificare la fine della liberta’ attraverso le parole, mutandone attitudine e significato ed “egoismo” e’ un esempio illuminante.
Nell’uso popolare, la parola “egoismo” é sinonimo di male; l’immagine che evoca é quella di un brutto assassino che calpesta mucchi di cadaveri allo scopo di raggiungere i propri fini, non si cura di alcun essere vivente e non persegue altro che la gratificazione degli irrazionali capricci del momento. Tuttavia, l’esatto significato, la definizione del dizionario della parola “egoismo” e’: preoccupazione per i propri interessi.
Chi puo’ quindi dirsi esente dalla preoccupazione dei propri interessi? Cio’ che distingue l’egoismo assoluto di stampo nietzschiano da quello randiano e’ l’etica e sull’etica e’ impostata l’intera costruzione del blocco teorico.
L’etica e’ necessaria perche’ dirige il pensiero, pensiero che coordina le azioni, azioni indispensabili alla sopravvivenza dell’uomo in quanto egli sprovvisto dei meccanismi automatici animali.
Se ne deduce che senza etica non c’e’ sopravvivenza e senza etica si sprofonda nell’anarchia rendendo impossibile ogni forma di convivenza sociale e nel contempo e’ l’etica che regola le azioni individuali atte alla massimizzazione dei risultati senza che cio’ danneggi gli altri anzi stabilendo con chiarezza e semplicita’ le giuste aree d’intersezione socialmente necessarie con disponibilita’, dedizione e senza compromessi nell’affermazione che “un compromesso non consiste nel fare qualcosa che non ci piace ma nel fare qualcosa che sappiamo sbagliato“, idea illuminata sotto la cui luce e’ possibile liberarsi dai falsi dilemmi morali di stati assistenzialisti che troppo facilmente scivolano dall’esistere per tutelare l’individuo alla conservazione di se’ stesso attraverso l’esproprio di beni e mezzi per una innaturale e impropria ridistribuzione di stampo socialista ed e’ cosi’ che il cerchio si chiude tornando alla dittatura passando per il collettivismo.
Tramite l’etica dell’egoismo tutto e’ possibile e nulla e’ impedito, anzi la solidarieta’ oggi forzatamente imposta, puo’ divenire motivo di fiero orgoglio perche’ alla domanda “cosa accadra’ ai poveri in una societa’ libera?” la risposta e’ “Se tu vorrai aiutarli, nessuno te lo impedira’‘”.
Serve intraprendere il cammino nella lettura di questo testo, un punto di partenza verso la filosofia Oggettivista della quale oggi piu’ che mai abbiamo bisogno per risolvere dilemmi morali imposti dai professionisti di regime.
Testo fondamentale quindi in una bellissima edizione della casa editrice Liberilibri di Macerata che ha pubblicato altri volumi di Ayn Rand e divulga documenti importanti per il pensiero libertario.
Ne scriveremo ancora a lungo.

Tratto da Ultima Visione – Frammenti

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